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Camole del Miele SA.GI.P

Innanzi tutto congratulazioni per la scelta effettuata!

Scegliendo le esche SA.GI.P. Lei ha manifestato la capacità di saper scegliere il meglio.
Infatti, utilizzando le nostre larve, Lei praticherà azioni di pesca con esche speciali, studiate e testate da Campioni del Mondo di pesca alla Trota, che sono membri dello staff tecnico aziendale. Le esche SA.GI.P. sono impiegate nello svolgimento dei Campionati del Mondo di Pesca alla Trota in Torrente.
Per premiare la Sua scelta, per favorirne l’utilizzo e affinché Lei ottenga i risultati migliori, abbiamo realizzato per Lei questo manuale, che contiene informazioni dettagliate e consigli utili, per conoscere più da vicino la Camola del Miele SA.GI.P., e valorizzare quindi la Sua giornata sportiva.

La direzione SA.GI.P.

Decisamente efficace, la camola SA.GI.P. è vivamente consigliata per la pesca alla trota, praticata in lago e torrente. Quest’esca, di grande qualità e efficacia superiore, è particolarmente apprezzata per la luminosità, la consistenza e la compattezza dei tessuti. Queste caratteristiche sono ottenute attraverso il controllo di ogni fase della crescita e sono garantite dalla dieta particolare utilizzata in allevamento. Queste note distintive, cioè la consistenza e la compattezza dei tessuti, permettono un innesco veloce e contemporaneamente duraturo, molto resistente nelle fasi di lancio, di recupero della lenza e alla rotazione indotta dal pescatore. La camola SA.GI.P. è prodotta con dimensioni differenziate, per sfruttare al meglio ogni tipo di innesco.
La camola del miele SA.GI.P. è allevata con diete assolutamente naturali: perciò è un prodotto che rispetta l’ambiente e la salute dell’uomo.

L’alimentazione delle esche vive

Al momento della vendita, le nostre esche hanno completato lo sviluppo e non hanno bisogno di alimentarsi ulteriormente.

La conservazione

Per innescare nel modo migliore, le larve vive devono essere conservate al meglio Perciò le esche SA.GI.P. sono commercializzate con scatole areate e, utilizzando la confezione originale per un’ottima conservazione, basterà controllare la temperatura dell’ambiente dove vengono riposte.

Durante la pesca

Considerate che la temperatura esterna non dovrà superare i 30 gradi centigradi e scendere sotto i 0 gradi (non congelare). A queste temperature le esche si conservano per l’intera giornata di pesca.

Durante l’azione di pesca, per mantenere la temperatura entro i valori sopra indicati, si consiglia l’uso di membrane termiche, o l’uso di bustine scaldamani, nel caso di temperature molto rigide. Conservare le larve all’ombra, in caso di caldo particolare.

In casa

Le esche rimaste devono essere conservate ad una temperatura da +3° fino a 15° centigradi. Ricordate che, quando le larve sono state al freddo, sembrano morte. In questo caso occorre riscaldarle lievemente e con gradualità, evitando bruschi cambiamenti di temperatura. In breve tempo, esse torneranno a possedere la consistenza e la vitalità ideali per favorire la Vostra azione di pesca che, diversamente, sarebbe penalizzata.

In ogni caso, per un’ottima conservazione delle larve vive, risulta importante riporle in un ambiente fresco, con umidità molto contenuta, e mantenerle pulite: eliminate quindi dalle confezioni le eventuali esche morte. In questo modo prolungherete la vita delle esche vive.

Innescare la camola: regole generali

Se notiamo una larva viva, osserveremo che cammina solo in avanti e non cammina mai all’indietro come i gamberi, quindi, per capire alla svelta da quale parte innescare la larva, dobbiamo considerare che, nella parte che avanza c’è la testa e, dall’altra, la coda.
Nella testa possiamo notare l’apparato boccale, simile ad un puntino nero, composto da due mascelle a tenaglia. Il foro collocato all’estremità opposta è invece il foro anale.
Quando inneschiamo dalla parte della testa, l’ideale è entrare con precisione fra le mascelle, cioè centrare il puntino nero. Se, diversamente, l’innesco parte dalla coda, è importante centrare il foro anale: così l’innesco risulterà più resistente nelle fasi di pesca, ed otterremo una rotazione ottimale. Per centrare queste aperture, il trucco è di schiacciare leggermente l’esca, con le dita che la trattengono. Inoltre, per gli inneschi ove si prevede di uscire con l’amo nel ventre dell’insetto, occorre uscire sempre fra le zampette, dove la pelle è più spessa e più resistente.

Innescare bene

In generale, è da preferire un amo a ferro sottile, per non lacerare eccessivamente la pelle dell’esca. Successivamente, per ogni tipo di innesco, viene comunque indicata la misura dell’amo consigliato. In ogni caso, per effettuare l’azione di innesco, consigliamo di tenere saldamente l’amo tra il pollice e l’indice, all’altezza della paletta, con il terminale fermato in leggera tensione all’interno del palmo della mano. L’esca va afferrata con pollice, indice e medio dell’altra mano, schiacciando leggermente nel punto in cui intendiamo entrare con l’amo. Per ottenere una buona rotazione dell’esca e avere una buona resistenza dell’innesco, dedicare molta attenzione al punto d’entrata dell’amo: testa o coda che sia.

L’importanza della Rotazione

Quando si parla di rotazione dell’esca, si intende che, durante l’azione di recupero, l’esca ruoti intorno al proprio asse, propagando nell’acqua delle onde molto intense. La trota avverte le vibrazioni prodotte nell’acqua, tramite i propri organi sensoriali, e così viene stimolato l’istinto predatore di attaccare l’esca. A questo scopo risulta importante l’innesco, il peso della larva e la consistenza dei tessuti: le larve SA.GI.P. sono studiate per favorire un efficace andamento “ad elica”, funzionale al miglior risultato.