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Gli Inneschi

Innesco veloce a piombino

  • Amo: 6-7.
  • Esecuzione: si infila dalla bocca e si esce dalla coda.
  • Aspetto: a parabola sulla curva dell’amo, con paletta scoperta.
  • Tecnica consigliata: pesca a piombino sia a galla che a fondo, su molto pesce vorace.
  • Osservazioni e consigli: resistente, anche per più catture, è un innesco facile, estremamente diffuso nelle gare di velocità.

Innesco considerato inoltre efficiente, poiché l’esca è tutta sull’amo e, quando la trota abbocca, ha già tutto l’amo in bocca.

Innesco veloce a bombarda

  • Amo: 6-7-8.
  • Esecuzione: si infila dalla bocca e si esce poco prima della metà del corpo, dalla parte delle zampe.
  • Aspetto: sagoma diritta, a 60° rispetto all’asse filo-amo, con metà amo coperto.
  • Tecnica consigliata: pesca a bombarda con assetto piatto da 8-15 grammi a galla su molto pesce vorace.

Osservazioni e consigli:
Innesco decisamente efficiente, poiché ruota molto bene durante l’azione di recupero e risulta convincente anche su pesci distanti. Bisogna lasciare mangiare bene, per non ferrare a vuoto. Con tale innesco, l’esca rischia di lacerarsi con lanci molto violenti o negli attacchi della trota: perciò occorre avere una mano leggera.

Innesco con larva appuntata

  • Amo: n° 14 a filo sottile.
  • Esecuzione: appena sotto la testina si entra e subito si esce con la punta dell’amo.
  • Aspetto: estremamente naturale.
  • Tecnica consigliata: pesca a galla con bombarde galleggianti anche in centro a laghi, abbinando terminali da due tre metri di lunghezza, oppure per pesca a penna, con pesce diffidente, ma affamato.

Osservazioni e consigli: meglio usare un amo scuro bronzato. Il risultato di questo innesco molto semplice è di presentare l’esca nel modo più morbido e naturale possibile. E’ consigliabile richiamare di tanto in tanto l’esca di un paio di metri, imponendo rotazione e attirando l’attenzione del predatore, per poi lasciarla ricadere con tutta naturalezza.

Innesco con larva sul filo

  • Amo: n° 8-10 a filo sottile.
  • Esecuzione: si passa l’amo lungo tutta la camola facendolo uscire interamente. Risulta indifferente entrare dalla testa o dalla coda.
  • Aspetto: larva diritta sul filo.
  • Tecnica consigliata: pesca a galla lunga e lunghissima.

Osservazioni e consigli: innesco molto resistente, col quale è impossibile perdere l’esca che, per altro, non si lacera e non si stacca, dopo i primi morsi del predatore.  Durante il recupero l’esca si muove in modo irregolare entrando anche in rotazione, stimolando così l’attenzione della trota.

Innesco con larva da metà corpo

  • Amo: 8-10 a gambo corto.
  • Esecuzione: si infila la camola fra le zampette a metà corpo e si esce sulla coda, oppure si sale verso la testa e si esce sulla stessa.
  • Aspetto: camola un po’ di traverso, con punta dell’amo in vista.
  • Tecnica consigliata: pesca a piombino.

Osservazioni e consigli: molto particolare e richiede alcune prove prima di trovare la giusta porzione per ottenere un buon movimento. Per questo innesco è necessario avere larve corpulente: scegliete perciò misura media-grossa. Ad ogni impulso provocato dal pescatore, l’esca farà uno scatto con direzione irregolare, che sollecita il predatore.

Innesco doppio classico

  • Amo: 6-7-8.
  • Esecuzione: prima larva innescata dalla coda alla bocca e fatta salire sopra la paletta; seconda larva infilata dalla bocca e fuori ad un terzo del corpo, dalla parte delle zampette.
  • Aspetto: ad “L”: le due larve, testa contro testa, devono formare un angolo ideale di 90°, lasciando scoperta la punta dell’amo.
  • Tecnica consigliata: tutte le tecniche.

Osservazioni e consigli: facile e diffuso, molto efficace per pesci apatici che non mordono esche dure, o per pesca in profondità, quando un’esca appariscente e con ottima rotazione è fondamentale per ottenere buoni risultati.

Innesco doppio a scomparsa

  • Amo: 8-10.
  • Esecuzione: prima larva dalla coda e fuori dalla bocca; sulla seconda larva entrare a 3-4 millimetri sotto la testa a salire verso la testa, senza uscire con la punta dell’amo.
  • Aspetto: larve sfalsate che nascondono tutto l’amo.
  • Tecnica consigliata: pesca a penna o a galleggiantino.

Osservazioni e consigli: facile e resistente con rotazione limitata, si presta poco ad una pesca a recupero, ma offre il vantaggio che, per vari minuti la seconda esca rimane viva e si muove sull’amo.